Sono assolutamente entusiasta che la nostra ambasciata sia stata spostata a Gerusalemme. Come ho già espresso, è la cosa giusta e corretta da fare e il presidente Trump merita enorme apprezzamento per il suo atto di coraggio. Grazie, signor Presidente! È anche giusto che i cristiani di tutto il mondo festeggino questo evento storico, un evento che potrebbe anche essere di rilevanza profetica. Come il pastore John Hagee ha pregato durante la cerimonia ufficiale, “Gerusalemme è la città di Dio, Gerusalemme è il battito del cuore di Israele, Gerusalemme è dove Abramo mise il suo Figlio sull’altare. Gerusalemme è il luogo in cui il Messia verrà a stabilire un regno che non avrà mai fine”. Non vi è davvero alcuna città sulla terra come Gerusalemme e resto stupito ogni volta che mi trovo lì. La bellezza. La maestà. La storia. Le diverse religioni del mondo: l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam – che vivono fianco a fianco. Non vi è alcun luogo sulla terra come questo. Nessuna città sulla terra può uguagliare il suo passato e nessuna città sulla terra può uguagliare il suo futuro. Ecco perché, per secoli, gli Ebrei religiosi di tutto il mondo hanno pregato ogni giorno per la restaurazione di Gerusalemme. E questo è il motivo per cui, per secoli, gli Ebrei religiosi hanno detto: “Il prossimo anno a Gerusalemme!”

È la città in cui tutti gli scopi profetici di Dio raggiungeranno il culmine. E da un punto di vista pragmatico, e non profetico, ha funzionato come capitale di Israele. Questo è il motivo per cui ho detto che sia giusto e corretto che la nostra amministrazione riconosca ciò spostando la nostra ambasciata.

Ma non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi, soprattutto come seguaci di Gesù. Gerusalemme ha ancora bisogno di redenzione. Ci sono decine di migliaia di ultra-Ebrei ortodossi che vivono in Gerusalemme e sono violentemente contrari alla fede ebraica in Gesù. (Ironicamente, molti di questi Ebrei sono effettivamente anti-sionisti!)

Ogni anno, Gerusalemme ospita una parata del Gay Pride, parte di una più grande celebrazione dell’attivismo LGBT in Israele. (L’ultimo mese, le femministe radicali hanno dimostrato perfino in topless in una manifestazione Gay Pride a Tel Aviv).

E quanto più lo Stato ebraico cerca di portare la parità a tutti i popoli che vi abitano, molti Arabi che vivono in certe parti di Gerusalemme si sentono come cittadini di seconda classe. E così, Gerusalemme non è ancora la città della pace come profetizzato.

Considerata nel suo complesso, la nazione, è più secolare di quanto non sia religiosa, ed è afflitta con gli stessi peccati che affliggono le altre nazioni, tra cui l’immoralità sessuale, l’abuso di droga e la criminalità. Basta visitare Tel Aviv di notte per capire che non si differenzia dalle altre città mondane di tutto il globo. Oppure basta considerare la politica degli aborti per le donne in servizio militare. Oppure basta ascoltare gli Israeliani che a loro volta sono critici nei confronti del trattamento del loro popolo verso molti Palestinesi.

Naturalmente, Israele come nazione eccelle in molti modi. Essa ha una base etica unica. Ha fondamenti biblici veri. È un leader mondiale nel settore dello sviluppo agricolo, della tecnologia e della medicina. E laddove si verificano catastrofi naturali in tutto il mondo, potete esser certi di vedere Israele pronta ad aiutare e a servire.

Ma Israele deve ancora essere redenta e Gerusalemme deve ancora accogliere il suo Redentore. Questo è il motivo per cui dobbiamo continuare a pregare per il giorno in cui «un salvatore verrà per Sion, e per quelli di Giacobbe che si convertiranno dalla loro rivolta» (Isaia 59:20; vedi anche Romani 11:25-29).

Così, in un giorno come oggi, in cui la storia si fa di fronte ai nostri occhi, mi rallegro e festeggio. Lasciate che le nazioni si arrabbino e sfoghino la loro ira. Il presidente Trump ha fatto oggi quanto i presidenti Clinton, Bush e Obama non sono riusciti a fare. Questo è molto grande.

Ma cerchiamo di non perdere mai di vista la più grande immagine. Il popolo di Israele ha bisogno del suo Redentore, Yeshua il Messia, e Gerusalemme deve essere redenta.

Vi lascio con le parole di Isaia, che parlano dell’ultimo futuro di Gerusalemme. Che esse possano adempiersi rapidamente! “Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del SIGNORE si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al di sopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno a esso. Molti popoli vi accorreranno, e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri». Da Sion, infatti, uscirà la legge, e da Gerusalemme la parola del SIGNORE. Egli giudicherà tra nazione e nazione e sarà l’arbitro fra molti popoli; ed essi trasformeranno le loro spade in vomeri d’aratro, e le loro lance, in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra, e non impareranno più la guerra” (Isaia 2:2-4).

Dr. Michael Brown

(Tratto da Charisma Magazine del 14 maggio 2018. Per gentile concessione. Il Dr. Michael Brown è il conduttore del programma radio a livello nazionale Line of Fire. Il suo ultimo libro è ”Playing with Holy Fire: A Wake-up Call to the Pentecostal-Charismatic Church”. Il suo sito è www.askdrbrown.org e si trova su Facebook, Twitter o YouTube).

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