Due parole dal Pastore

Versetti del mese: 

“Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Giovanni 10:10).

“Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli» (Luca 22:31-32). 

Cari fratelli, care sorelle,

L’altro giorno ho avuto la piacevole sorpresa di ricevere dal pastore Pellerito una breve meditazione scritta da mio cugino Damiano Di Modugno. Damiano è pastore di una Chiesa a Collegno, in provincia di Torino e voglio prendere spunto da questa meditazione per ribadire la necessità che tutti noi abbiamo bisogno di “vegliare e pregare per non cadere in tentazione”. Gesù stesso è stato tentato, e lo saremo anche noi. Per uscirne vittoriosi, dobbiamo contare sulla potenza dello Spirito Santo e sul corretto uso della Parola di Dio, come non mi stanco di ripetere da tempo. Riporto qui di seguito quanto ricevuto:

“Non esiste nulla di più importante della tua fede.

Gesù si volse a Pietro così: “Simone, Simone, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno…” (Luca 22:31-32). La fede è più importante del denaro, del successo lavorativo, della reputazione. Potrebbe esserti tolto tutto, ma se conservi la fede, potrai riprenderti. Avere fede è come disporre di una linea diretta con Dio: nel momento in cui la preghiera di fede si eleva, la Sua potenza discende su noi. All’improvviso scopri di essere all’altezza della sfida. Il fallimento non è mai il finale, purché la tua fede non venga meno. Ecco perché Satana farà di tutto per impedirti di spendere troppo tempo sulle Scritture. “… la fede viene da ciò che si ascolta… dalla Parola di Cristo” (Romani 10:17).

Sono d’accordo al 100%. Cristo ha vinto la tentazione citando la Parola di Dio (Matteo 4:1-11). Anche noi potremo vincere le tentazioni se ci appoggiamo sulla parola di Dio. Gesù non ha pregato solo per Pietro. Continua a pregare anche per noi: “Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dati, perché sono tuoi; e tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dati, affinché siano uno, come noi” (Giovanni 17:8-11).

“Perciò, chi pensa di stare in piedi guardi di non cadere. Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via di uscirne, affinché la possiate sopportare” (1 Corinzi 10:12-13).

Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti” (Efesini 6:12).

L’apostolo Pietro, che ci era passato, può per esperienza avvertire:Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze affliggono i vostri fratelli sparsi per il mondo” (1 Pietro 5:8-9).

Gesù ha pregato anche perché noi ricevessimo il battesimo nello Spirito Santo: “… e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16).

Cosa dobbiamo fare per riceverlo?

  1. Nascere di nuovo (Atti 2:37-39).
  2. Aver sete (Giovanni 7:37-39).
  3. Ubbidire a Dio (Atti 5:32).

Paolo ci esorta: “Siate ricolmi di Spirito (Efesini 5:18). La nostra preghiera sia: “Signore, riempici di Te!”

Giuseppe Piccolo