Due parole dal Pastore

PENSIERO DI APRILE 2019

“Ecco, la mano del SIGNORE non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire; ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto” (Isaia 59:1-2),

“Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (Proverbi 28:13).

Cari fratelli, care sorelle,
Nessuno di noi può negare che la nostra società non è più quella di qualche anno fa: ce ne rendiamo conto dalle nuove leggi riguardanti il nuovo concetto del matrimonio, della famiglia, dell’educazione dei figli e della morale in genere. Stiamo vivendo proprio nel pieno degli ultimi tempi. L’apostolo Paolo avvertiva Timoteo: “Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, …” (2 Timoteo 3:1-5). I profeti avvertivano: “Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!” (Isaia 5:20).
«Grida a piena gola, non ti trattenere, alza la tua voce come una tromba; dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, alla casa di Giacobbe i suoi peccati” (Isaia 58:1). “Quando io dirò all’empio: “Certo morirai!” se tu non l’avverti, e non parli per avvertire quell’empio di abbandonare la sua via malvagia, e salvargli così la vita, quell’empio morirà per la sua iniquità; ma io domanderò conto del suo sangue (Ezechiele 3:18).
“Ma, se tu avverti l’empio che si allontani dalla sua via, e quello non se ne allontana, egli morirà per la sua iniquità, ma tu avrai salvato te stesso” (Ezechiele 33:9). Paolo esortava Timoteo: “Ti scongiuro, davanti a Dio e a Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per la sua apparizione e il suo regno: predica la parola, insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza. Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole”. (2 Timoteo 4:1-4).
Abbiamo bisogno di un risveglio! Quali sono gli ostacoli a un risveglio? Vi è solo un ostacolo che può impedire la potenza di Dio e che può raffreddare la potenza: questo ostacolo è il peccato. “Se nel mio cuore avessi tramato il male, il Signore non m’avrebbe ascoltato” (Salmo 66:18).
“Seminate secondo giustizia e farete una raccolta di misericordia; dissodatevi un campo nuovo, poiché è tempo di cercare il SIGNORE, finché egli non venga, e non spanda su di voi la pioggia della giustizia” (Osea 10:12).
Il risveglio delle Isole Ebridi avvenne tramite l’intercessione di due anziane donne: Peggy Smith, di 84 anni e cieca, e di sua sorella Christine, di 82 anni e curva per l’artrite. Incapaci di frequentare l’adorazione pubblica, usarono la loro villetta per pregare notte e giorno per un risveglio nel loro villaggio di pescatori. Nello stesso distretto un gruppo di uomini si riuniva a pregare in un fienile e una sera un giovane diacono si alzò e lesse: “Chi salirà al monte del Signore? Chi potrà stare nel suo tempio santo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare. Egli riceverà benedizione dal Signore” (Salmo 24:3-5). Poi, volgendosi agli altri disse: “Fratelli, stiamo pregando da mesi per il risveglio in attesa davanti a Dio”. Alzando le mani verso il cielo gridò: “O Dio, le mie mani sono innocenti? Il mio cuore è puro?” Non andò oltre e cadde prostrato sul pavimento. La presenza di Dio riempì il fienile e la Sua potenza soprannaturale si riversò nella loro vita. Da questa umile riunione di preghiera si diffuse nel 1949 quello che fu conosciuto come il Risveglio delle Isole Ebridi che durò fino al 1952. Ci furono migliaia di conversioni, chiese affollate, riunioni di preghiera fino alle 3 del mattino, bar chiusi. Questo è il risveglio di cui abbiamo bisogno! Signore, comincia da me!

Giuseppe Piccolo