Due parole dal Pastore

Versetti del mese:

“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio” (Romani 5:1-2).

“Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com’è scritto: «Il giusto per fede vivrà»” (Romani 1:16-17).

Cari fratelli, care sorelle,

Il nostro piano di lettura biblica di questi giorni riguarda l’epistola ai Romani. Dal punto di vista dottrinale questa è la più importante tra le 13 epistole scritte dall’apostolo Paolo. Dio si è servito di questa epistola per la diffusione della dottrina della salvezza per grazia, non per opere. Paolo non era mai stato a Roma, e la chiesa non era stata fondata né da lui e neanche dall’apostolo Pietro; ma aveva sentito tanto parlare della fede di questi credenti che non vedeva l’ora di andare a trovarli. Ecco cosa scrive al riguardo: “Prima di tutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché la vostra fede è divulgata in tutto il mondo. Dio, che servo nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, mi è testimone che faccio continuamente menzione di voi chiedendo sempre nelle mie preghiere che in qualche modo finalmente, per volontà di Dio, io riesca a venire da voi. Infatti desidero vivamente vedervi per comunicarvi qualche dono, affinché siate fortificati; o meglio, perché quando sarò tra di voi ci confortiamo a vicenda mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io. Non voglio che ignoriate, fratelli, che molte volte mi sono proposto di recarmi da voi (ma finora ne sono stato impedito) per avere qualche frutto anche tra di voi, come fra le altre nazioni. Io sono debitore verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti; così, per quanto dipende da me, sono pronto ad annunciare il vangelo anche a voi che siete a Roma” (Romani 1:8-13).

In questi versetti Paolo parla di tre cose che i fratelli di ogni chiesa dovrebbero fare gli uni per gli altri:

1. “Faccio continuamente menzione di voi chiedendo sempre nelle mie preghiere”. Quanto è incoraggiante sentirci dire: “Fratello, sorella, pregherò per te”.

2. “Desidero vivamente vedervi per comunicarvi qualche dono, affinché siate fortificati”. Anche noi dovremmo desiderare per i fratelli quello che desiderava Paolo: vederli prosperare, resi forti da Dio, senza gelosie e critiche.

3. “Quando sarò tra di voi ci confortiamo a vicenda mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io”. Possiamo fare ciò pregando gli uni per glia altri, perdonandoci a vicenda, incoraggiandoci a esercitare i doni che Dio ci ha dati per l’edificazione reciproca.

Mi ha benedetto in modo particolare leggere la preghiera di lode e di adorazione fatta da Davide nel vedere la risposta generosa del popolo alla sua domanda: “Chi è disposto a fare oggi qualche offerta al Signore?”. Davide era anziano e presto avrebbe lasciato il trono al figlio Salomone, che avrebbe avuto il privilegio di costruire il tempio. Ma Davide aveva fatto tutti i preparativi per la sua costruzione. Ecco la preghiera di Davide: “A te, SIGNORE, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, SIGNORE, il regno; a te, che t’innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose! Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il rendere forte ogni cosa. Perciò, o Dio nostro, noi ti ringraziamo, e celebriamo il tuo nome glorioso. Poiché chi sono io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente così tanto? Poiché tutto viene da te; e noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto” (1 Cronache 29:11-14).

Anche noi vogliamo ringraziare Dio per il Suo dono ineffabile, Gesù Cristo, mandato sulla terra per venire a salvarci e a liberarci dei nostri peccati!

Giuseppe Piccolo

BUON ANNO 2020!