Due parole dal Pastore

Versetti del mese:

“Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia”.

(Isaia 41:10).

“Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù”.

(Filippesi 3:13-14).

Cari fratelli, care sorelle,

Tra alcune ore daremo il benvenuto al nuovo anno. Non sappiamo cosa ci accadrà nel 2019, ma se seguiamo Cristo non dobbiamo temere. Lasciamo il vecchio anno esprimendo a Dio gratitudine per i benefici ricevuti, ma dobbiamo riconoscere e confessare a Dio i peccati commessi, protendendoci in avanti, come faceva l’apostolo Paolo, determinati a fare del nuovo anno il più bell’anno della nostra vita mai vissuto. Sarà senz’altro migliore dell’anno passato soltanto se seguiremo Cristo più da vicino! E l’apostolo Paolo incoraggia anche noi a farlo: “Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi; se in qualche cosa voi pensate altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella”. (Filippesi 3:15).

Ogni anno che passa ci avvicina alla parusia, al ritorno del Signore. All’inizio della mia conversione solevamo cantare questo inno dal titolo Il tempo vola:

1-Il tempo vola, va per non tornare, / Van le speranze vane. / Vanno le gioie / Con le pene amare, / Solo Gesù rimane.

2-La vita fugge, / Il giorno estremo viene, / La morte giunge lesta. / Su questa terra / Nulla ci appartiene, / Solo Gesù ci resta.

3.Il mondo è vano, / È vano ogni piacere, / Tutto svanisce e muore. / Solo non fugge / Né può mai scadere / La grazia del Signore.

In questi giorni sta circolando su Face Book l’intervista fatta a Cristiano Ceresani, capo di gabinetto del ministro della Famiglia, a proposito del suo ultimo libro intitoltato Kerygma, Il Vangelo degli ultimi giorni. Anche se è scritto da un cattolico, vi consiglio di ascoltare questa intervista che ci dà molti spunti di riflessione. Ecco il link:

https://formiche.net/gallerie/presentazione-di-kerygma-ceresani-foto-pizzi/

Gesù ripetutamente ha parlato della Sua seconda venuta e ha racomandato ai discepoli di vegliare:

-“Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora in cui il Figlio dell’uomo verrà”(Matteo 25:13);

-“Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi” (Giov. 14:3);

-“Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona” (Ap 3:11);

-“(Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna)” (Apoc 16:15).

Anche l’apostolo Paolo ha scritto: “Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa” (Filip.  3:20).

L’apostolo Pietro ammoniva i credenti del suo tempo: Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (1 Pietro 5:8).

David Wilkerson il 10 febbraio 2014 ha predicato un sermone dal titolo: “Risvegliati chiesa, Gesù sta tornando!”,  che potrete ascoltare in italiano sul link:

https://youtu.be/CB3JAOU9keM.

Buon Anno!

Giuseppe Piccolo